Ma il lavoro, la mia nuova attività all'interno sempre della stessa azienda, mi portò dopo qualche tempo a trasferirmi a Roma, non c'erano le possibilità concrete per "avvicinarmi" a Lei, diventava dunque una scelta “obbligata” se volevo “crescere professionalmente” se non volevo restare fossilizzato a lavorare in un call center di provincia.
Venne così a trovarmi poco dopo il mio trasferimento, mentre ero ancora alloggiato in albergo in attesa di una sistemazione definitiva.
Era partita dalla sua cittadina la sera prima per essere lì da me il mattino seguente dopo un viaggio estenuante in pullman e tutto questo per me, per vedermi e per stare solo un paio di giorni con me!
L’idea stessa di questa sua passione nel vedermi mi toccava, mi emozionava.
E quando mi chiamò al cellulare dicendomi che il pullman era appena partito dalla sua città mi scese più di una lacrima…
“ti scriverò un sms ogni ora per sapere come stai, dove sei…” le dissi, ma non lo feci, non volevo in alcun modo svegliarla qualora fosse riuscita ad addormentarsi.
Aspettai ansioso il suo arrivo tutta la notte, non riuscivo a dormire, mi giravo e rigiravo nel letto guardando di continuo l’orologio, pensando e ripensando al suo viaggio notturno, a cosa avrei potuto dirle, cosa avrei fatto non appena l’avrei vista…
Giunse pian piano l'alba e il mattino seguente, mi chiamò dalla stazione di arrivo dei pullman, avrebbe preso un taxi per raggiungermi.
Passarono quindici, forse venti minuti…bussò alla porta della mia stanza…una mia battuta scherzosa ed aprii: l’abbracciai a lungo stringendola forte forte a me…Dio mio quanto l’avevo desiderata!!!
Dopo averla fatta riposare tra le mie braccia e dopo una lunghissima razione di coccole quella sera stessa andammo a cena fuori e poi al cinema…
Tornò a Roma altre due volte ed in un fine settimana andammo al lago di Bolsena e poi ad Orvieto.
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