lunedì 26 aprile 2010

La sua città

Me ne sono innamorato subito, fin dalla prima volta.
I suoi viali, il suo lungomare, i bar, le pizzerie, i pub, i giardini, il castello, la strada che portava al Capo, ricordo la sua piccola stazione ferroviaria, il piccolo aeroporto da poco rimesso a “nuovo”…ma ricordo soprattutto la sua atmosfera, i suoi colori, i profumi, la sua gente, nei loro volti immaginavo la fierezza dei greci e mi sembrava ancora più bella, quando passeggiavamo insieme abbracciati o mano nella mano.
Ricordo il duomo, ed ho ancora presente nei miei occhi l’effige della Madonna protettrice della città e la festa che si celebra nella terza settimana del mese di maggio, la celebrazione religiosa alla quale partecipa tutta la città e alla quale una volta ho partecipato anch’io insieme a lei.
Ricordo l’uscita della effige della Madonna dal Duomo in piena notte, l’applauso della gente, la processione, i balconi illuminati e colmi di persone, le striscioline colorate inneggianti “il Santissimo nome di Maria”, e poi i fuochi d’artificio che si stagliavano sul porto di notte e si riflettevano nei suoi bellissimi e grandissimi occhi.
Ma niente era più bello, affascinante, coinvolgente che starle accanto.

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