I suoi erano partiti per andare dal fratello a Bologna e lei era rimasta sola a casa, era certamente un'occasione per stare qualche giorno noi due da soli insieme.
Partii molto presto da casa, volevo farle una sorpresa, ma non riuscii a resistere e lungo la strada la chiamai dicendole che stavo per arrivare, quasi per niente sorpresa mi rispose: “uscirò prima dall’ufficio, devo sistemare casa”.
Appena arrivai sotto casa sua le feci uno squillo col cellulare, scese giù per prendermi ed insieme risalimmo.
Entrare a casa sua mi metteva ovviamente un po’ d’imbarazzo, ma la cosa nel contempo mi emozionava alquanto!
Era piena estate, quella famosa estate afosa del 2003, c’era parecchio caldo e quindi fu necessario accendere il condizionatore.
Con noi c’era pure il suo piccolo cagnolino Mattia che dapprima pretese da entrambi la sua razione di carezze e poi dato che anche lui sentiva quel caldo appiccicoso si accucciò proprio sotto il condizionatore!
Uscimmo nel pomeriggio a fare un po’ di spesa per la colazione dell’indomani (latte, brioche, cacao e altro) e a comprare delle pizze da asporto per la sera. Cenammo insieme a casa sua e fu come se lo avessimo fatto da sempre, era romanticissima quell’atmosfera familiare: lei che preparava la cena, che cucinava, che lavava i piatti, io che cercavo in qualche modo di aiutarla ad apparecchiare e sparecchiare.
Appena terminato ci sdraiammo sul divano del salotto a vedere un po’ di tv: ero stanco per il viaggio, mi fece delle dolcissime coccole ed io mi addormentai lì a poco.
Quella notte dormii nel suo lettino, lei accanto in quello della sorella anch'essa assente in quei giorni: era bellissimo sentire il profumo della sua pelle sulle lenzuola e sul materasso!
Al risveglio il mattino successivo stropicciai gli occhi, pian piano mi resi conto che stavo “vivendo un sogno”!: ero nella stanza dalla quale molto spesso mi parlava per telefono, potevo notare le sue cose, i libri sulla scrivania vicino la finestra, i suoi vestiti sparsi un po’ qua, un po’ la, il grande poster sulla parete, un foglio con la preghiera alla Madonna proprio in cima al letto, mi trovavo nella sua stanzetta: quante volte l’avevo immaginata, sognata ed adesso ero lì, con Lei!
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